Potere ai social media! Come Facebook ha cambiato le nostre vite

Facebook

Che la capacità dei social media di influenzare la vita quotidiana aumenti giorno per giorno è sotto gli occhi di tutti. I social network, infatti, sono entrati a pieno diritto nella categoria dei mezzi più ascoltati.

Essere “taggati” in una foto, commentare uno stato, dire che ci piace o meno un certo elemento, sono le abitudini che ormai fanno parte del quotidiano di circa 800 milioni di persone in tutto il mondo, ovvero il popolo di Facebook, il social network che ha cambiato il modo di comunicare. Rapido, immediato e gratuito, basta un computer ed una connessione internet. Chi ha amici sparsi in tutto il mondo apprezza e decanta i molteplici lati positivi della piattaforma. Grazie all’invenzione di Zuckemberg le distanze si relativizzano, il concetto di incontro si amplia a dismisura. Chiacchierare con l’amica che sta dall’altra parte del mondo o vedere le foto del matrimonio di un lontano conoscente è facile come un click. Non servono più lunghe e dispendiose telefonate, basta uno smile in bacheca per sapere che la persona che vive lontano sta comunque bene.

Oltre ad agevolare le persone che desiderano tenersi in contatto, Facebook permette ai seguaci di entrare un po’ nelle vite degli amici condividendo stati, canzoni, video. Favorisce il confronto e spesso anche lo scontro. Questo ritrovo in cui si intessono reti sociali permette alla community di esprimere i propri gusti musicali, le preferenze sui film, la posizione politica, il credo religioso, la situazione sentimentale. Avere un profilo su Facebook significa in un certo senso esporre la propria vita in una piazza, un punto di ritrovo virtuale.

Alcuni pensatori temono che questa diventi una società afona, la televisione, il computer, il cellulare potrebbero portare l’individuo a isolarsi e ad evitare il contatto diretto con il prossimo. Nella comunicazione multimediale non c’è spazio per i sorrisi, gli sguardi, non si può ammiccare o corrugare la fronte.

Di sicuro Facebook è uno strumento molto potente, un mezzo per veicolare opinioni, pareri negativi e positivi e come tale va usato con cautela, ma soprattutto con consapevolezza, con responsabilità. C’è bisogno di più informazione per i giovanissimi, di un sostegno che aiuti loro a capire come orientarsi nell’orizzonte infinito di possibilità che la rete offre e non va nemmeno sottovalutata l’abilità di influenzare che Facebook, come gli altri social, possiede. Una capacità che si può misurare con la quantità di condivisioni generate.

Se quando si parla di social media ci si chiede se siano più i pro che i contro questo dipende dai punti di vista, non esiste probabilmente una risposta che va bene per tutti, di certo c’è il fatto che Facebook ha cambiato le nostre vite, sia degli utenti forti che degli utenti occasionali. Facebook è un riferimento per le imprese, che negli ultimi anni hanno modificato le regole del marketing, per la politica, che ha imparato a usare questa piattaforma come sostituto della comunicazione stampa e per incontrare gli elettori, per i singoli individui che lo usano per non sentirsi mai troppo soli.