PEC obbligatoria entro il 29 Novembre per tutte le aziende, previste multe e sanzioni

Com’è ormai noto dal 29 Novembre sarà resa obbligatoria per imprese e professionisti la PEC, Posta Elettronica Certificata, strumento che permette di attribuire al classico messaggio di posta elettronica lo stesso valore legale riconosciuto ad una raccomandata con avviso di ricevimento. Un bel traguardo per il processo di digitalizzazione delle attività che sicuramente aiuta ad ottimizzare tempi e procedure anche se può rappresentare un ostacolo per i piccoli imprenditori non ancora pronti al grande cambiamento.

Di sicuro i vantaggi dell’acquisizione della PEC ci sono e non sono trascurabili:

  • Sicurezza: la PEC utilizza esclusivamente protocolli sicuri, questo evita qualsiasi manomissione del messaggio e ne preserva la sua integrità. Tutte le comunicazioni sono quindi crittografate e firmate digitalmente.
  • Invio certificato: a differenza della posta elettronica normale quando si invia un messaggio dalla PEC si riceve dal provider una ricevuta d’attestazione con data e ora della spedizione e i nomi dei destinatari.
  • Certificazione della consegna: ogni volta che un messaggio viene inviato da una casella PEC il provider del destinatario invia una ricevuta di consegna che attesta data, ora e contenuto del messaggio.
  • Valore legale: come abbiamo già detto alla PEC è riconosciuto il pieno valore legale e le ricevute possono essere utilizzate come prova dell’invio.
  • Invio a più destinatari: lo stesso messaggio può essere inviato a più destinatari con costi ridotti rispetto ai metodi tradizionali.
  • Sempre consultabile: essendo in Rete la PEC è sempre consultabile basta un computer collegato ad Internet.

Ricordiamo ora che la PEC è obbligatoria per società di capitali e di persone, cooperative, società in liquidazione, nonché quelle estere che hanno in Italia almeno una sede secondaria.
Attenzione alla scelta dell’indirizzo: è un vero e proprio riferimento legale nei confronti della pubblica amministrazione. Adeguarsi è d’obbligo, sono previste multe e sanzioni che possono variare da  206€ a 2.065€ 

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