Le donne, le imprese, i Social Network e un futuro, tutto ancora da scrivere

Tre sono i punti fondamentali in questo nostro ragionamento e uno scenario che, ci auspichiamo, possa diventare comune.
Primo punto: le donne
Il tasso di occupazione delle donne in Italia è fra i più bassi dei Paesi Ocse, Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Un vero peccato, soprattutto a livello di business.
Secondo Punto: le imprese
Le statistiche parlano chiaro, le aziende che hanno all’interno del Consiglio di amministrazione almeno il 30% di donne sono stabili negli anni al 12% e, inoltre, dimezzano il rischio di insolvenza quando il ruolo di presidente o di amministratore delegato è affidato ad una donna.
Terzo Punto: i Social Network
Quello che già si sa è che i social Network sono strumenti strategici di marketing, la novità è che sono ormai diventati indispensabili per i dirigenti delle imprese. Se ancora oggi le aziende italiane impediscono ai dipendenti di utilizzare i vari Social, già in altri Paesi Facebook, Linkedin e Twitter sono utilizzati dai dirigenti per conquistare nuovi clienti e guidare i propri dipendenti.
1+1+1, si tratta giusto di una somma, l’operazione più semplice da fare: una donna alla guida di un’azienda con, complici, i Social Network. Un business perfetto.
Le donne, infatti, sono più originali, curiose, elastiche rispetto agli uomini con un modo tutto loro di affrontare i problemi aziendali che potrebbe sposare alla perfezione questo nuovo modo di frase marketing dato dai Social Network.
Del resto si sa: ogni rivoluzione è donna.

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